Lavorare da remoto: da dove iniziare davvero?

Vuoi iniziare a lavorare da remoto? Scopri come cercare opportunità su Upwork, LinkedIn e ClickDay.it, anche se parti da zero e sogni più libertà.

LAVORARE DA REMOTO

Giuseppe

5/13/20267 min read

Lavorare da remoto è una di quelle idee che, viste da fuori, sembrano semplicissime.

Apri il computer, ti colleghi da dove vuoi, lavori mentre viaggi, scegli i tuoi orari, magari cambi città ogni volta che ne hai voglia e trasformi il mondo nel tuo ufficio.

Poi però arriva la parte vera: “Come si fa? Da dove si comincia?

Perché dire “voglio lavorare da remoto” è facile, ma capire dove cercare opportunità concrete, come proporsi, cosa studiare, quali piattaforme usare e quale strada può essere più adatta al proprio profilo è tutta un’altra storia.

Noi lo abbiamo imparato un passo alla volta, formazione dopo formazione. Il lavoro da remoto non è una formula magica e non succede tutto da un giorno all’altro. Si costruisce, si testa, si sbaglia, si riprova e soprattutto si parte da una domanda molto semplice, a cui devi saper rispondere onestamente:

“Che cosa posso offrire oggi, anche partendo da quello che so già fare?”

Non è una domanda facile a cui rispondere, te lo assicuriamo.

In questo articolo parliamo di tre strade diverse per iniziare a cercare lavori da remoto o attività online: Upwork, LinkedIn e la possibilità di diventare cliccatore professionista con ClickDay.it.

Tre opzioni diverse, con logiche diverse, ma con una cosa in comune: possono essere un punto di partenza per chi vuole iniziare a lavorare online e costruire una vita un po’ più libera.

Prima di tutto: che tipo di lavoro da remoto stai cercando?

Prima ancora di scegliere la tua piattaforma preferita, vale la pena fermarsi un attimo e pensare a cosa vuoi davvero.

Quando si parla di lavoro da remoto, spesso si mette tutto nello stesso calderone, ma non tutti i lavori online sono uguali.

C’è chi cerca un lavoro freelance, progetto dopo progetto, con la libertà di lavorare dove si vuole e quando si vuole.
C’è chi vuole un lavoro più stabile, magari con un’azienda che permette il full remote e con orari fissi, dalle 9 alle 17, ad esempio.
Invece, c’è chi preferisce attività operative, precise, da svolgere online con metodo e velocità.
C’è chi parte da una competenza già forte e chi invece deve ancora capire da dove iniziare.

Ed è normale così. Non serve assolutamente avere subito il piano perfetto. Però serve capire qual è la direzione più adatta a te, almeno in questa fase.

Se hai una competenza specifica e vuoi lavorare come freelance, Upwork può essere una strada interessante.

Se vuoi costruire una presenza professionale e vuoi creare anche il tuo Personal Brand, candidarti ad aziende e farti trovare da recruiter o potenziali clienti, LinkedIn è fondamentale.

Se invece sei una persona rapida, precisa, organizzata e vuoi valutare un’attività online diversa dal classico lavoro freelance, che puoi anche affiancare alla tua posizione da dipendente, libero professionista o studente, puoi approfondire la possibilità di diventare cliccatore professionista con ClickDay.it.

Vediamole una alla volta.

Upwork: per chi vuole iniziare a lavorare online come freelance

Upwork è una delle piattaforme più conosciute al mondo per trovare lavori freelance da remoto.

Funziona così: aziende, professionisti e clienti pubblicano progetti per cui hanno bisogno di un collaboratore esterno. Tu crei un profilo, racconti cosa sai fare e ti candidi ai lavori più adatti alle tue competenze.

Su Upwork puoi trovare opportunità in tanti ambiti: scrittura, traduzione, grafica, social media, assistenza virtuale, customer care, sviluppo web, marketing, data entry, video editing e molto altro.

Il punto forte è che ti permette di entrare in contatto con clienti anche internazionali, senza dover essere fisicamente nello stesso posto.

Il punto difficile è che, all’inizio, la concorrenza può essere alta. Se parti da zero, senza recensioni e senza un profilo costruito bene, potresti avere la sensazione di parlare nel vuoto. Questo non significa che non funzioni, significa solo che va usato con strategia.

La cosa più importante su Upwork è non presentarsi come “faccio un po’ di tutto”. Qui funziona molto meglio essere specifici: serve comunicare bene cosa sai fare, per chi puoi essere utile e che tipo di risultato puoi portare.

Ecco cosa deve avere il tuo profilo:

  • una descrizione chiara;

  • una foto professionale ma naturale;

  • competenze specifiche;

  • eventuali lavori già fatti, anche piccoli;

  • un tono affidabile;

  • una proposta semplice da capire.

All’inizio può avere senso candidarsi a progetti più piccoli, con l’obiettivo di ottenere le prime recensioni e capire come funziona la piattaforma. Non è obbligatorio svendersi, ma è utile essere realistici: se non hai ancora uno storico, devi prima costruire fiducia.

Il consiglio sincero? Usa UpWork come palestra, anche se da qui possono nascere collaborazioni durature. E per me, Peppe, è successo proprio così.

LinkedIn: per trovare opportunità remote e costruire credibilità

LinkedIn spesso viene sottovalutato o, in ogni caso, non viene considerato come un luogo davvero importante dove poter trovare lavoro e avviare collaborazioni, anche da remoto.

Molti lo aprono, caricano il curriculum, aggiungono due esperienze e poi lo lasciano lì, fermo, come se fosse una vetrina impolverata.

In realtà, soprattutto se vuoi lavorare da remoto, LinkedIn può diventare uno degli strumenti più utili per il tuo futuro.

Non serve solo per cercare annunci: serve per farti trovare, per raccontare cosa sai fare, fare networking ed entrare in contatto con persone del tuo settore e per costruire una presenza professionale nel tempo.

La differenza da UpWork è proprio questa: sul primo sei tu che vai a cercare progetti, su LinkedIn puoi cercare, ma puoi anche posizionarti davvero come un esperto di settore e questo, nel lungo periodo, fa la differenza.

Se vuoi trovare lavoro da remoto (e non), su LinkedIn la prima cosa da fare è sistemare il profilo.

Non deve essere perfetto, ma deve essere chiaro. Questo vuol dire che chi arriva sul tuo profilo dovrebbe capire in pochi secondi:

  • chi sei;

  • cosa fai;

  • che tipo di opportunità cerchi;

  • quali competenze hai;

  • se sei disponibile da remoto;

  • in che lingua puoi lavorare;

  • che valore puoi portare.

Devi rendere chiaro cosa fai o cosa vuoi iniziare a fare. E poi c’è la parte attiva: cercare annunci e costruire relazioni, interagendo con aziende e professionisti come te.

Infatti, commentare in modo intelligente, condividere piccoli spunti, raccontare cosa stai imparando, pubblicare contenuti legati al tuo percorso: tutto questo ti aiuta a non essere solo un profilo tra tanti.

E poi, contattare direttamente HR Manager o titolari di aziende può aiutarti a trovare davvero lavoro: anche in questo caso ho trovato una collaborazione di lungo termine proprio dopo aver contattato il CEO di un'azienda italiana. Ho inviato un progetto sul quale avevo lavorato e quest'azione mi ha permesso di andare avanti con il processo di selezione e adesso...eccomi qua! Ho coronato il mio sogno di lavorare da remoto anche grazie a LinkedIn!

ClickDay.it: diventare cliccatore professionista

Non tutti i lavori da remoto passano da freelance marketplace, come UpWork, o annunci aziendali, come LinkedIn.

Esistono anche attività online più operative, basate su precisione, rapidità e capacità di gestire procedure digitali in momenti molto specifici. Una di queste è il lavoro del Cliccatore Professionista.

Il Cliccatore Professionista è una figura che partecipa ai cosiddetti Click Day INAIL: finestre temporali in cui bisogna inviare domande, pratiche o richieste online nel minor tempo possibile, spesso per accedere a bandi, incentivi o opportunità disponibili fino a esaurimento fondi.

È un’attività diversa dal classico lavoro freelance creativo. Non devi necessariamente scrivere testi, fare grafiche o gestire social. Qui contano altre qualità: velocità, concentrazione, precisione, metodo, sangue freddo e una buona dimestichezza con strumenti digitali.

Per alcune persone può essere una strada interessante proprio perché è concreta, operativa e legata a una competenza molto specifica: saper gestire procedure online in modo rapido ed efficiente. Un vero e proprio lavoro, che puoi svolgere anche da studente, libero professionista, dipendente o imprenditore.

Su ClickDay.it puoi approfondire la possibilità di candidarti e capire meglio come funziona questo tipo di attività: diventa cliccatore professionista con ClickDay.it

Come sempre, prima di iniziare qualsiasi percorso, il nostro consiglio è di leggere bene tutte le informazioni, capire requisiti, modalità, condizioni e valutare se questa attività è davvero adatta al tuo profilo.

Perché il punto non è scegliere il lavoro da remoto più “di moda”. Il punto è scegliere una strada che abbia senso per te.

Upwork, LinkedIn o ClickDay.it: quale scegliere?

La risposta più onesta è: dipende da dove parti.

Se hai già una competenza vendibile come servizio, che sia scrittura, grafica, marketing, traduzione, assistenza virtuale, customer care, sviluppo o editing, Upwork può essere un buon posto per testare il mercato e trovare i primi clienti.

Se vuoi costruire un profilo professionale più solido, cercare aziende, entrare in contatto con recruiter o farti trovare da potenziali clienti, LinkedIn è una base quasi obbligatoria e sempre verde.

Se invece ti incuriosisce un’attività più operativa, legata alla velocità nelle procedure online e alla gestione dei click day, ClickDay.it può essere un’opzione da approfondire.

Non devi per forza scegliere una sola strada per sempre, ma puoi anche usarle in modo complementare.

LinkedIn può diventare la tua vetrina professionale.
UpWork può essere il posto dove testare servizi freelance.
ClickDay.it può essere una possibilità alternativa da valutare se hai le caratteristiche giuste per quel tipo di attività.

L’importante è non aprire profili ovunque senza una direzione. Meglio partire da poche piattaforme, ma usarle bene.

Il nostro consiglio se vuoi iniziare davvero

Se oggi vuoi iniziare a cercare lavori da remoto, non aspettare di sentirti completamente pronto.

Inizia a fare ordine dentro di te. Scrivi nero su bianco cosa sai fare, cosa potresti imparare, quanto tempo hai a disposizione e che tipo di attività ti immagini di svolgere.

Poi scegli una prima strada. Puoi sistemare il profilo LinkedIn e iniziare a cercare opportunità da remoto, puoi creare un profilo UpWork e candidarti ai primi progetti in modo mirato oppure
puoi approfondire ClickDay.it e capire se il ruolo di cliccatore professionista fa per te.

Ricorda bene, però: il lavoro da remoto non è una scorciatoia automatica verso la libertà. È uno strumento e come tutti gli strumenti, funziona solo se impari a usarlo bene.

Però può aprire possibilità enormi. Può permetterti di lavorare da casa, da un’altra città, da un van, da un coworking dall’altra parte del mondo o semplicemente da un luogo in cui ti senti più libero.

Non devi rivoluzionare tutto in un giorno. A volte il primo passo è molto più semplice: sistemare un profilo, mandare una candidatura, leggere una pagina informativa, capire quale strada ti somiglia di più.

Da lì si parte. In bocca al lupo per il tuo futuro!

Se hai bisogno di più informazioni su come lavorare da remoto, quali percorsi scegliere o sei hai bisogno di chiarimenti sul lavoro del Cliccatore Professionista, contattaci sui nostri canali social!